EverythingUalways wanted2know bout Ra'..
..but were afraid 2 ask
Keep The Dream Alive :)
per una volta tanto parto dalla fine. 
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inizio da adesso. un vortice di emozioni in testa, la voglia di essere già a firenze tra quattro mesi, il male ai piedi, la voce ancora stanca per il troppo gridare...
sto da dio. il mio terzo concerto degli oasis. porca puttana, quei due disgraziati dei gallagher mi sa che in fin dei conti han proprio ragione, forse essere la più grande rock'n'roll band dei tempi è un po' eccessivo da dire, ma ammetto che è un bel po' che un live non mi emozionava così... stamattina mi sono svegliata stordita al massimo. non avevo le forze per andare con simo in centro a seguirli nelle interviste in radio e su mtv. ma ero troppo presa bene. la notte prima era stata uno Sballo. una performance assolutamente e semplicemente perfetta.

terminata con un trofeo. alla fine ho un reperto. gente ho qualcosa degli Oasis!!! Aaaaaaaaaahhhhhhh!!!! Delirio!!!!! un piccolo e magari insignificante cimelio. ma c'è. esiste. devo solo incorniciarlo e farci un altarino in camera. la Loro scaletta ufficiale delle canzoni della serata.
cioè, vi rendete conto??? è stata dura ma ce l'ho fatta, e vi assicuro che non è per niente facile, perché ai concerti vale la legge del più forte. vale la legge della giungla. i tamburelli lanciati da liam praticamente si saranno sfracellati prima di arrivare nelle mani di quello che ha avuto il coraggio di farsi menare di più per tenerselo stretto. per tornare a casa con un ricordo di una notte memorabile
Bello. Pieno. Elettrizzante. Diverso (the masterplan!! hanno suonato the masterplan, vi rendete conto?? canzone che hanno fatto live praticamente solo due volte dal 1997 fin'oggi!!). per il resto più o meno la solita scaletta dei concerti di maggio all'alcatraz e luglio all'heineken. ma liam era un portento. e neanche tanto stronzo come al solito, per una volta tanto era abbastanza carino coi fans. cigarettes and alcohol dedicata a kate moss (per derisione o solidarietà?). strepitosa performance di zack, il figlio di ringo starr alla batteria. cade a pennello nella band. gem archer a due metri di distanza è veramente figo (e dire che mi era sempre parso bruttino...). andy è quello più sfigatello, vestito con una simpatica maglia a strisce modello carcerato. ma loro sono lì, loro cinque sul palco a tenere acceso l'intero pubblico di assago. sold out, pieno zeppo fino all'orlo, l'orgloglio di sentirse dire nelle interviste di oggi che è l'unica tappa europea in cui si sono sentiti quasi a casa. quasi come i loro fans inglesi. per una volta non facciamo la figura dei soliti italiani... strano... wow
che dire delle canzoni. cantate a squarciagola, sofferte perché agognate, l'emozione di sentire turn up the sun in apertura, le immancabili pietre fossili, da wonderwall a champagne supernova, il meglio del nuovo album (anche se non mi sarebbe dispiaciuta una part of the queue, e so che certe non le faranno probabilmente mai, come don't go away che adoro..), il delirio per gli assoli di noel, il pogo per my generation... da star male. tanto male che alla fine stai da dio.
grandi anche i coral, band di supporto, le quattro canzoni che conoscevo le han fatte tutte, certo la presenza scenica degli oasis è ineguagliabile, ma hanno saputo tenere bene il palco, o per lo meno non sono stati mandati affanculo come di solito accade quando l'attesa si fa snervante. suonano bene, il cantante oltre ad essere strafigo è veramente bravo, una dreaming of u emozionantissima.
le pazzie per arrivare in terza fila. la prima era impossibile, dato l'orario di arrivo al filaforum (quasi le cinque). ma una bella terza fila c'è stata tutta, con un'eroica scavalcata delle transenne, cinque begli epiteti lanciati da quelli che aspettavano dietro di passare, e il rischio di essere pestati dai fustoni di guardia che facevano passare ai primi posti in basso solo i primi arrivati. ma col cavolo che mi facevo il concerto seduta indietro! il terzo concerto sprecato così sarebbe stata un'offesa agli oasis!! e come dicevo, vale la legge della giungla, no??
bella simo. mi sono divertita un sacco. è stato grandioso. come al primo concerto. no di più ovviamente. stavolta eravamo lì sotto, cantavamo a squarciagola senza tregua, c'erano tutti e due i fratelli gallagher finalmente, e c'era una carica assurda intorno. bello come vedere noel da dietro il finestrino dell'auto quel pomeriggio in centro. bello come bello sarà tra pochi mesi quando saremo di nuovo là sotto, perché stavolta la prima fila non ce la leva nessuno, vero???
l we know is that we don't know
What is gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won't let you understand
Why we're all part of the masterplan

POST (serata inoltrata)
E' una beffa. Incontro rimandato. Vado a farmi quattro salti di hip hop allo shakty perché ubriacarmi non posso.
Arrivo Simo.
ANTE (primo pomeriggio)
Il mondo delle fiere, del management, delle organizzazioni multinazionali, dei business men, delle hostess, delle segretarie, dei dirigenti, dei consulenti, dell'industria pubblicitaria, del turismo, della grande fabbrica del tutto e del niente insomma.. mi fa altamente ridere.
Mi chiedo perché finisco sempre con l'accettare questi lavoretti denigranti. Sì, lo so, non dovrei lamentarmi, in fondo per noi studentesse è perfetto lavorare come hostess in fiera. E' una maratona faticosa di nove ore al gg, ma richiede poco impegno, nel senso che non serve una laurea per dare 4 indicazioni in inglese ai visitatori, e si può lavorare tranquillamente tra un esame e l'altro..e infine quei soldini non fanno neanche così schifo, quindi di che mi lamento. Però proprio non resisto, mi fanno troppo ridere... non vorrei mai dovermi trovare a ridurmi così nella vita... Piuttosto la spazzina nucleare, ma non così!
Sono tutti presi dai loro mille appuntamenti, dai loro meeting e i loro pranzi, dal caffè col tal cliente o il buffet con quel team, affogati nei loro monologhi futuristici o dietro l'auricolare sicuramente bollente che probabilmente li accompagna anche nel cesso (probabilmente?sicuramente!), perché loro non possono smettere un minuto di parlare, di organizzare, di faxare, di decidere...
Mi chiedo quando cazzo lavorano se sono tutto il giorno al telefono!!! Ah già, loro lavorano AL telefono.
Voglio rinchiudermi in un laboratorio e sporcarmi le mani, disperarmi dietro una dimostrazione empirica e apprezzare il calore del sole una volta uscitane. Oppure voglio contribuire a una grande costruzione, risolvere problemi intricati, districare una fitta rete di difetti. Oppure voglio consacrarmi alla ricerca pura e fine a se stessa, e gioire delle minuscole scoperte, e piangere per i progressi che qualcun altro farà al posto mio. Voglio innamorarmi di quello che faccio. Beh, il tecnico ripassa quattro volte, e alla quinta si ferma pure per chiedermi l'ora...
Centro!! Inizia a piacermi questa fiera... :-)
Ringrazio il cielo una volta tanto per aver scelto il mio corso universitario, perché qualunque cosa finirò col fare, so che certamente non mi vedrà impiegata in un settore come questo. Voglio studiare, scoprire, imparare... Non me ne frega niente di creare finti rapporti umani tesi a produrre guadagni, o stringere le mani a centomila uomini in cravatta e sorridergli ed esprimermi nel mio miglior savoir faire per chiudere un contratto.
Mmm. Momento: chi è costui? Mentre sono immersa in queste inutili divagazioni passa il tecnico tuttofare della fiera che si porta dietro la scaletta, ha i capelli lunghi raccolti, un bel fisico atletico e gli occhi chiari, uno sguardo molto intrigante.. Ehi gente, mi sorride! Sto per fargli uno dei miei enormi sorrisi, di quelli che dicono tutto ma in silenzio, poi mi ricordo di come sono conciata: il tailleur della fiera è di un orrido blu elettrico, e il modello vita alta degli anni del dopoguerra mi fa apparire ancora più buffa, ma decido di ricambiare cmq il saluto: dopotutto che succederà, che al massimo eviterà di ripassare di lì la volta dopo, no?..
è come guardare attraverso uno specchio d'acqua. sembra tutto fermo e immobile, dura pochi istanti impercettibili, per un attimo non ci sono passanti, non ci sono automobilisti che parcheggiano, ciclisti in fuga o cani randagi. l'aria si immobilizza, non una foglia che tremi, persino i rumori in lontananza si attutiscono.
è quasi bello.
accovacciata nel praticello fuori, mi stringo forte ma in realtà non sento neanche freddo, anche quello per un attimo sembra essersi immobilizzato; nascosta tra i due alberi più radioattivi di tutta milano che mi riparano da sguardi indiscreti, mi pare quasi di non essere lì, fuori nel cortiletto del dipartimento. per un attimo immagino che di lì a pochi metri non ci siano i soliti rompicazzo, che non ci sia il professore in agguato, che non ci sia l'intero dipartimento dietro le mie spalle, riesco quasi a proiettarmi in un altro posto, in un altro momento, in un'altra forma di vita.
è così tutto fermo e immobile che non appena alzo lo sguardo verso il cielo faccio in tempo a salutare la gocciolina d'acqua prima che mi caschi sul naso. è così tutto maledettamente nitido in questi pochi istanti che riuscirei persino a leggerti dentro, se solo fossi qui, ora, di fronte a me.
allibita
dalla codardia di questi ragazzi d'oggi...
ma dove sono gli UOMINI????????????????????????
Oggi era il Momento della Verità
quando non vedi una persona da tanto tempo, la cosa peggiore è parlarsi senza riuscire a guardarsi negli occhi, fingendo che vada tutto bene.
oggi la Bellunese s'è fatta riprendere in Università da due telecamere del tg4 per un servizio demenziale che facevano sulle scritte stampate sulle magliette..seeeeee, una scusa per riprenderle le tette, scommetto! appena ho visto quelli della tv mi sono catapultata dall'altra parte della strada, lei invece mi ha fatta scompisciare, prima è diventata rossa, poi bordeaux e infine viola, e poi s'è fatta riprendere dando spettacolo del suo charme senza inibizione alcuna!
così stasera alle sette e mezza eravamo tutte e tre davanti alla tv pronte a registrare, ma quegli stronzi non hanno mandato il servizio
peccato, c'era anche il Momento della Verità ripreso Live
assurdo come siano andate le cose oggi. senza guardarsi negli occhi.
c'era una domanda che mi assillava da un po' di tempo.. Quando Vuoi Una Cosa Veramente, Quando la Brami con Tutta Te Stessa, è Vero che Puoi Ottenerla?
...
la so la risposta, ora la so.
si respira aria d'autunno in giro...è così desolante. mi aspetto che prima o poi quelle belle chiome verdi perdano il loro manto, lasciando ai sentieri alberi spogli, alti e spaventosi con i loro nudi rami a far da guardiani ai passanti infreddoliti. mi fa tristezza camminarci nelle giornate di novembre, nell'attesa della luce e dei colori primaverili. agogno fin d'ora il verde che non è ancora sparito, per fortuna. ma manca poco.
sto ancora male. ho troppe domande in testa, ad alcune vorrei non dover trovar risposta, ma so che per spazzare via le insicurezze mi tocca lavorarci su, smussarle per bene, scavarci dentro fino in fondo, fin che non fanno male e sanguinano, e poi curarle pian piano, facendo rigenerare la linfa che mi tiene in vita. in questi casi in genere servono stimoli nuovi, per non deperire nel marciume del passato, e li sto cercando come una forsennata, negli occhi di chi mi sta vicino e negli oggetti che tappezzano la mia quotidianità.
so dov'è il nero. lo so benissimo. ma ne sto lontana, preferisco sguazzare nelle chiazze di colore che mi compongono. almeno per ora.
-23 simo. :)
un altro primo giorno.
di Ramadan questa volta :)
dove finisce l'amicizia e inizia l'amore?
primo giorno di scuola
wow gente sono emozionata... finalmente la specialistica, il corso di laurea vero, quello che ho scelto fin dall'inizio..
in aula saremo una ventina, fuori diluvia ed è buio come fossero le sette di sera, siamo in un buco nel retro del dipartimento che sembra scavato apposta per contenere quegli ultimi studenti superstiti che ancora credono nell'energia nucleare e nelle assurdità indescrivibili della meccanica quantistica...
"l'esame? sarà fondamentalmente una chiaccherata, in cui si parlerà di tutto e di niente.."
non so se ci stia fregando ma ho l'impressione che non sarà per un cazzo una passeggiata.. però mi piace come inizio.
le dieci, il momento della verità, è scivolato senza che me ne rendessi conto... ma non ci si può nascondere a vita, no?



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