EverythingUalways wanted2know bout Ra'..

..but were afraid 2 ask

mercoledì, 30 agosto 2006

In memoria del Premio Nobel egiziano per la letteratura

Nagib Mahfuz

11-12-1912 / 30-08-2006

"Potete giudicare quando un uomo è intelligente dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande." (N.M.)

link a tutti i libri

Postato da: bellabambina a 23:58 | | commenti (3) |

domenica, 27 agosto 2006

Ok, ho appurato che non ho mai tempo di fare un post decente… Ma ho anche voglia di raccontarvi di questo Egitto così magico e contradditorio. Perciò cercherò di cavarmela così, con un breve sunto di questi giorni e qualche immagine postata a fatica...:

 

27 Agosto: siamo agli sgoccioli. Perché ogni volta che inizio ad ambientarmi e a ritrovare un po’ di me stessa, succede che devo andarmene?

 

La settimana di mare: questa volta abbiamo scelto un villaggio vicino a Marina, “Petrobeach”, di proprietà di un gruppo di ricchi petrolieri arabi…l’idea mi disgustava, ma ammetto che il posto era carino, il mare ottimo come al solito, i turisti per lo più di provenienza dei paesi del golfo …Se avessi un mucchio di quattrini investirei qui in un locale per il divertimento dei giovani, qualcosa di ispirazione occidentale, ma con il rispetto delle tradizioni arabe…Ad Alessandria funziona così: che se vendi alcolici, il locale automaticamente raccoglie il puttanaio. Il cairo è già diverso, è una metropoli, c’è persino un sito, www.yallabina.com, che indica i locali più In. Ma Alessandria è ancora tremendamente provinciale. Se vendi alcolici, ti ritrovi una clientela di giovani arabi viziati di ricche famiglie venuti in vacanza in Egitto –che in questo senso ha un po’ il ruolo della libera Olanda per gli europei- e con loro una clientela di lussuose prostitute camuffate. Camuffate perché fuori il locale non le diresti mai tali! Una delle serate petrobeachiane l’abbiamo trascorsa nella vicinissima Marina, ovvero la ForteDeiMarmi egiziana… nel locale dove eravamo, una costosissima location consistente di una spiaggia bianca, palme, enormi pouffes di pelle nera, un’enorme piscina illuminata e un ottimo servizio, c’erano persino i vip della tv e del calcio egiziani…Il tutto al modico prezzo di 60 sterline egiziane, che non fanno una pizza in euro…

 

Il Cairo: magico, notturno, furbetto, pericoloso. Io e Randa abbiamo trascorso qualche giorno nella capitale e ammetto di dover ritirare tutto quanto pensato prima di quel giorno in merito alla grande città. Il Cairo è talmente diverso, cavoli.. Non ha niente a che vedere con le metropoli a cui sono abituata, forse anche per il senso di militarismo che la caratterizza e che non l'ha mai abbandonata dal giorno della rivoluzione e dalle guerre arabo-israeliane…soldati dappertutto, jeep dell’esercito parcheggiate ad ogni angolo, aree sorvegliate riservate alle forze armate… e poi un’esaltazione del presidente della “repubblica” che mi ha lasciata di stucco, poster giganti disseminati ovunque come fosse un dittatore (come FOSSE!), chissà quanto denaro statale sprecato in pubblicità –se questo sito fosse in lingua araba, a quest’ora avrei le forze dell’ordine in casa probabilmente..- . Il Cairo è una città immensa, più ricca, più organizzata, in molti locali si respira quell’aria di multietnicità tipica del secolo scorso, tipica dell’Egitto colonia, quando c’erano gli inglesi che la notte abbandonavano il ruolo di occupanti per assumere quello di turisti alle prese con intraprendenti danzatrici del ventre e musiche coinvolgenti. In questi locali è ammesso bere alcolici, la frequentazione è costituita per la maggior parte da cristiani o laici, ma anche da  parecchi musulmani, e poi soprattutto da moltissimi europei, americani, australiani… Tutti alle prese con quel movimento del ventre che ancora non sono riuscita ad afferrare del tutto! Al Cairo c’è più libertà, diciamo. Ma il Cairo è anche Storia, Arte, Architettura..nei giorni in cui eravamo là abbiamo assistito allo smantellamento del colossale monumento di Ramses che le autorità hanno deciso di spostare dalla piazza della stazione (Mahattet Ramses) ad un altrove ancora incerto in cui sorgerà un piccolo museo. Un po’ come se spostassero il Duomo da Piazza del Duomo per intenderci…(mi piace questo mio ab-uso del termine “autorità”…e chi ha orecchie per intendere, intenda)

 

 

Khan El Khalili   Il nilo   Quel figo del cantante dei Sahra   Moschea

  

 

Mashrabeya   Khan El Khalili   Khan El Khalili   Ramses

 

Quelle piccole particelle in moto: grazie ad una serie di contatti recuperati nel mio viaggio viennese di giugno, mi sono intrufolata nel complesso di edifici dell’autorità egiziana per l’energia atomica (dove un tipo simpatico mi ha fatto un ripasso di strumenti di rilevazione radioprotezionistica -filmbadge, dosimetri personali, contatore digitale di radiazioni..campi campi ma dove sei??- ). Emad, il professore di fisica di Ain Shams ovvero la seconda università del cairo, mi ha fatto da guida nel laboratorio di fisica dello stato solido e fisica nucleare. Mi ha mostrato gli strumenti di positronica che ho utilizzato anch’io a Como nella tesina, è stato come un ripasso, anche se è stato comico vedere come se la cavano per risolvere qualsiasi problema pratico incontrino nelle prove (stracci arrotolati per impedire fuoriuscite di azoto liquido nel raffreddamento dei rivelatori, materiale radioattivo schermato alla bella e buona e rilegato in un angolo della stanza… e poi, udite udite, i professori fanno la colletta per la manutenzione dell’impianto di climatizzazione dei laboratori!!… Ma dove vanno a finire i soldi del Ministero dell’Istruzione, mi chiedo??…). Sono rimasta un po’ impressionata dall’idea di abbandono che si respirava nelle aule dove si tengono le lezioni pratiche di fisica.. l’ennesima testimonianza di un’autorità statale fallimentare…

 

 

Eserciziari degli studenti    FaiDaTe    Azoto Liquido    Laboratori di Fisica del biennio

 

 

Le tradizioni: Katry si è sposata e si è trasferita in una casa tutta sua…ancora mi pare strano…Ka alla fine ha assorbito la cultura italiana un po’ come me, ma era perfetta a vedersi la notte del matrimonio celebrato in tipico stile arabo… Credo che se mai dovessi sposarmi farei una roba tutta strana, a metà tra queste feste notturne e quelle mattutine all’italiana… "se mai", ho detto…

 

Intorno: dopo la partenza di papà non riesco più a seguire da sola Aljazeera.. Pà mi faceva da traduttore simultaneo, l’arabo del telegiornale mi rimane pur sempre un po’ ostico, e così senza di lui rimango nel mio ghetto... nonostante tutto lui rimane la mia finestra al mondo :)

 

Ah, e poi, per accontentare i più curiosi di voi:

 

L’amore: sempre infinitamente irraggiungibile

Gli uomini: bugiardi, codardi, dolci e stupidi

Io: persa. Come al solito non mi ritrovo mai.

Postato da: bellabambina a 00:32 | | commenti (9) |
viaggi, politica, scienza, estate

domenica, 20 agosto 2006

...il Cairo ha tutto un fascino suo...e' vero quello che si dice in giro, che quando si e' qua si e' pervasi da una strana sensazione... e' una citta' immensa, non ha niente a che vedere con la mia piccola Alessandria...ma ti offre un sacco di cose in piu'...

siamo a casa di Mimi, la traduttrice egiziana di Randa, non appena torno ad Alex posto un po' di foto e vi racconto qualcosa...ora sto approfittando della sua lentissima connessione, giusto due minuti per informarvi che sono ancora nei paraggi 

Due sere fa ho conosciuto un giovane cantante egiziano, davvero bellissimo, ero incantata davanti ad un'"Aicha" intonata con estrema passione, la musica rai fa breccia al cuore... mi manchera' tutto questo a milano...

Postato da: bellabambina a 20:05 | | commenti |

sabato, 05 agosto 2006

E i giorni iniziano a trascorrere velocemente… mi hanno fatto una festa a sorpresa, è stato grandioso, la Randa si era attivata già prima del mio arrivo. Entro in questo locale-eccezione (perché qui i locali con bella musica, una pista dove ballare e giovani disinibiti sono eccezioni..) e ritrovo tutti i miei amici egiziani seduti ad un tavolo immenso con una super Kasekuchen, uno dei miei dolci preferiti, e una miriade di regali..è venuto persino Johann, un afroamericano che fa l’ingegnere della marina qui ad alessandria conosciuto per caso la prima sera (mi fa troppo ridere l’idea di educarlo sul corteggiamento delle donne qui in Egitto, ché non è che si possa pomiciare per strada tranquillamente, e quest’americano fa una fatica immensa a capirlo…)

 

Nel frattempo, tra una festicciola e una seratina sul lungomare, cerco anche di capire dove stia la verità. Pongo alla vostra attenzione una notizia davvero assurda, mio padre me ne parlava e già ero pronta a contraddirlo credendo si trattasse di propaganda araba…allora ho cercato in giro per la rete, la notizia è riportata sul Corriere, ma non viene dato peso alle affermazioni della signora Rice, che sono incomplete e soprattutto mancanti delle battute più agghiaccianti.

Si è sentito da più parti parlare, in questi ultimi giorni, delle dichiarazioni americane riguardo al "Nuovo Medio Oriente". Condoleezza Rice ha addirittura paragonato i bombardamenti a tappeto a "doglie di parto" per questa fantomatica entità geopolitica che dovrebbe nascere.
Non si è data molta importanza a tali affermazioni: probabilmente le si è prese come allusioni alla pace, alla fratellanza, alla libertà e alla sempiterna democrazia che illuminerà un futuro radioso per tutti.
Ebbene, no. Pare che il Nuovo Medio Oriente sia nero su bianco, già bello e disegnato sulla carta geografica da qualcuno che ha le idee chiarissime.

 

Il Nuovo Medio Oriente

 

 

La carta è tratta da un articolo nientemeno che di Armed Forces Journal, e l'autore è un generale americano. Nell'articolo ci si spinge a sostenere, con la massima sfacciataggine, che in Africa e nel Medio Oriente i confini "sono ingiusti" andrebbero insomma completamente ridisegnati altrimenti l'area non sarà mai pacificata. Non c'è da scandalizzarsi secondo il generale: "i confini sono sempre cambiati nella storia", anche perché "la pulizia etnica funziona". La proposta? La creazione del Kurdistan (che casualmente ha le maggiori riserve petrolifere della zona), la suddivisione dell'Iraq in tre pezzi (già sentita, vero?), l'allargamento della Siria a sud con la perdita di zone costiere (proprio dove sboccano gli oleodotti, magari...). La Mecca e Medina una specie di terra franca, controllate da "Paesi Arabi a rotazione" (saranno contenti i Sauditi), l'Iran invece condannato a perdere territorio a favore di Azerbajan e Kurdistan (territorio petrolifero-ma gli si dà un pezzo di deserto afghano in cambio). La scusa per tutto questo risiko, "avvicinare popolazioni affini", ricorda le teorie di Huntington, che con il suo "Clash of civilizations" ammoniva su un mondo condannato alle divisioni etniche... ma senza menzionare quelle create apposta.
Conclude il generale: "Nel frattempo, i nostri uomini e donne in uniforme continueranno a combattere il terrorismo per la democrazia, e per assicurare l'accesso ai rifornimenti petroliferi". Più chiaro di così...

 

Petrolio - Uno sguardo dal picco
Fonte: http://petrolio.blogosfere.it
Link:
http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/ecco_il_nuovo_m.html#comments

 

Un commentatore del sito ha anche fatto notare il 'Free Baluchistan' al posto della zona costiera del Pakistan proprio lì dove dovrebbe sorgere un nuovo oleodotto. I Baluchi sono in guerriglia con il governo di Islamabad.

Per una volta tanto non si trattava di propaganda araba, e nemmeno di una notizia di Aljazeera travisata da mio padre. E' ovvio che l'obiettivo sia rendere il più frammentario possibile il mondo arabo, perché il mondo arabo, se Unito, costituisce una minaccia a chi governa il mondo oggi.

Non preoccupatevi cari governatori del mondo, che al momento non c'è pericolo di Unione. Nonostante la Sesta Guerra arabo-israeliana sia in atto, perché di sesta guerra trattasi (1948-1956-1967-1973-1982-2006), la Lega Araba resta a guardare, paralizzata.

 

Johann la volta scorsa al Rio café mi diceva che noi Europei dovremmo baciargli il culetto, a loro Americani…che senza di loro non saremmo andati da nessuna parte, la solita tiritera degli Americani salvatori del mondo, ancora con questa storia della seconda guerra mondiale, ci pensate?…non potevo credere che un ingegnere potesse parlare in questo modo, ma soprattutto che negli Americani sia ancora radicata questa convinzione di essere sopra tutti e sopra ogni cosa… anche dopo tutto ciò che è successo… Quando gli ho chiesto che ne pensasse del Libano, lui non ha voluto commentare… Eccoli i salvatori del mondo, nuovamente a tracciar confini e segnare territori, una distruzione occultata da una presunta necessità di diffusione della pace.

A voi i commenti. Ho aggiunto un nuovo link a destra del template e qui sotto… andateci e votate!

 

Concert4Palestine

 

Postato da: bellabambina a 15:14 | | commenti (2) |

giovedì, 03 agosto 2006

GRAZIE.. grazie perché sono qui in egitto, nella mia piccola alessandria, di nuovo ancora come fossero passati pochi giorni dall'estate scorsa, lontana kilometri ma sento tutti voi così vicini... che bello ricevere i vostri auguri da qua... grazie marco perché credo che siano dodici anni che puntualmente mi telefoni l'uno mentre sono qui, e chissà quanto cazzo avrai speso in tutti questi anni per telefonarmi :), grazie simo e scusa perché non ci siamo potute vedere prima della partenza, grazie benny :) spero di passare un'altra serata decente con te e ippo prima di incasinarci con l'ennesimo anno universitario!, grazie chris perché ovunque tu sia mi porti sempre con te, che sia forte dei marmi o una mostra in giro per l'italia, grazie carla perché ancora non posso credere che io e te ci siamo ritrovate :), grazie marina non è mai troppo tardi, grazie a tutti gli amici del poli quelli vecchi e quelli nuovi :) e quindi grazie giorgia, stefano, lore il mio siciliano, grazie per la puntualità che spacca, grazie alla piccola stefania che ogni volta mi stupisce per la sua dolcezza, metterò i tuoi orecchini maltesi!, grazie pat e mi spiace che ci siamo persi, grazie sara la mia sarita anche se non so dove cazzo sei sparita al momento e in fondo il primo regalo è stato il tuo :) assieme a marta, grazie marta!! cacchio scusa se non sono riuscita a chiamarti prima di partire!!:( ma ci vediamo non appena torno..), grazie peppe so che dovevamo beccarci ma poi alla fine come al solito sono la migliore a incasinarmi, grazie alle persone incontrate un po' per caso e un po' per destino, e quindi grazie a michele, grazie ad antonella, grazie a quelli che si sono ricordati ma anche a quelli che si sono scordati e so che mi vogliono bene, alla fine dentro vi ho tutti, e non so perché m'immagino sempre di portarvi qui un giorno, ad alessandria, in questa terra calda e magica, immagino sempre di riempire un aereo di prima linea con tutti quelli che fanno parte della mia quotidianità e portarvi qui a condividere le sensazioni e le emozioni che vivo tutte le estati, e capire un po' quell'altro lato di me...chissà che un giorno...

Postato da: bellabambina a 17:57 | | commenti (2) |

L'ignoranza non ha confini...ogni giorno ho l'impressione di imparare a Vivere un po' di più, ma so bene che questa Vita soltanto non mi basterà...

My life's soundtrack

Un antipasto di ballate harperiane introducono un primo gustoso di rock energetico servito dagli acuti piccanti di Steven Tyler fino al brit pop più croccante dei fratelli Gallagher. E' la carica giusta per immergersi in un secondo sballoso di hip hop furioso condito con dell' r'n'b caffelatte al femminile e dell'esotico raï, del moderno rap danese e una spruzzata di merengue ad addolcire il tutto. Qualche nota prog-metal accompagna un dessert di bachate spensierate che chiudono generosamente, assieme a del cremoso jazz notturno, un pasto degno della somma stella d'oriente Omm Kalthoum

Iqra be'esm rabbuka..

Sotto le coperte: la trilogia di Mahfuz
Alla toilette: i Peanuts e Mafalda
In auto: i thrillers di Sue Grafton
In metro: le peripezie di Benni
In treno: le rime di W.Blake
A lezione: i pezzi di Internazionale
Durante le pause di Vita: il Corano
Sotto Natale: i rompicapi di Agatha
Prima di dormire: l'aura magica di Baricco
In viaggio: le lettere di Terzani
In sala attesa: il mondo impossibile di Roald Dahl
Al parco: la Straniera di Tawfik
Prima di incazzarmi: le bestialità della Fallaci
Nella Vita: le pagine di Randina

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