e dopo mesi...di nuovo troneggia in camera una rosa rossa di quelle di una volta fresche di fioraio, mica i fiorellini di oggi a 50 cents all'incrocio!!! :D
Grazie
Ho sempre pensato che mamma volesse tanto bene a papà, e che papà gliene volesse altrettanto, ho sempre creduto che l'amore fosse una cosa molto più grande, più travolgente, che fosse lungi dal loro affetto complice ma con un che di fraterno, che fosse lontano dalla quotidianità dei buffetti sulle guance, i rari baci in pubblico, gli abbracci silenziosi, che fosse un uragano da cui non erano mai stati veramente investiti.
Ma l'amore non si vede né si tocca. l'amore si sente.
Nonostante ciò ha mille forme e colori, ha mille facce e cappelli diversi per ogni stagione, ed è sorprendente scoprire che per ogni stagione l'amore bussa in modo diverso alle porte. è come la pasta della pizza che lavori con le mani, che modelli, che cambia forma... e l'amore indossa abiti diversi a seconda dell'occasione, ma sempre con eleganza, con stile, e ieri sera mi si è presentato nelle vesti di una corsa sfrenata in corsia d'ospedale, uno sguardo intenso seguito da due mani strette forte, due delicati ma intensi baci sulle labbra, vedere papà cercare mamma spaventato, vederlo prenderle le mani e accarezzarla in viso, vederlo parlarle con gli occhi, vederlo capirla, e vedere lei guardarlo e sentirsi come accolta in un abbraccio che la proteggeva da tutto e tutti.
l'amore si trasforma col tempo, e le persone lo modellano con i loro caratteri e le loro manie.
(..come la mia mania di essere sempre al di sopra, di non fare errori, la mania di arrivare sempre a mezzo cm dal paradiso e poi non aprir le porte per paura di cadere giù quando sai che da quelle porte puoi solo salire..ma se mi conosci bene conosci anche le mie manie..)
e mentre intorno a me si discute di donne velate, di islam, della santanché, della nuova scuola araba di via ventura dedicata a Nagib Mahfuz, di cosa sia giusto o sbagliato, di un pakistano malato che uccide la propria figlia perché innamoratasi di un italiano, di finanziaria, dell'ultimo terribile massacro di 18 innocenti palestinesi, tra cui sette donne e quattro BAMBINI palestinesi, morti senza accorgersene, mentre ancora dormivano nelle loro case di Beit Hanoun nella Striscia di Gaza, una terribile strage "dovuta a un inconveniente tecnico dell'artiglieria" (Olmert sai dove devi andare), mentre tutto questo come al solito come sempre si sussegue, senza mai fine,
Io mi chiedo come sia possibile che non mi sia mai accorta di quanto papà e mamma si amino.


L'ignoranza non ha confini...ogni giorno ho l'impressione di imparare a Vivere un po' di più, ma so bene che questa Vita soltanto non mi basterà...
My life's soundtrack

Un antipasto di ballate harperiane introducono un primo gustoso di rock energetico servito dagli acuti piccanti di Steven Tyler fino al brit pop più croccante dei fratelli Gallagher. E' la carica giusta per immergersi in un secondo sballoso di hip hop furioso condito con dell' r'n'b caffelatte al femminile e dell'esotico raï, del moderno rap danese e una spruzzata di merengue ad addolcire il tutto. Qualche nota prog-metal accompagna un dessert di bachate spensierate che chiudono generosamente, assieme a del cremoso jazz notturno, un pasto degno della somma stella d'oriente Omm Kalthoum
Iqra be'esm rabbuka..

Sotto le coperte: la trilogia di Mahfuz
Alla toilette: i Peanuts e Mafalda
In auto: i thrillers di Sue Grafton
In metro: le peripezie di Benni
In treno: le rime di W.Blake
A lezione: i pezzi di Internazionale
Durante le pause di Vita: il Corano
Sotto Natale: i rompicapi di Agatha
Prima di dormire: l'aura magica di Baricco
In viaggio: le lettere di Terzani
In sala attesa: il mondo impossibile di Roald Dahl
Al parco: la Straniera di Tawfik
Prima di incazzarmi: le bestialità della Fallaci
Nella Vita: le pagine di Randina
Da qualche parte Esisto

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