EverythingUalways wanted2know bout Ra'..
..but were afraid 2 ask
ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE!!!!
..se poi pensate ad un Celentano secolare in prima fila ad applaudire e a far scattare la standing ovation finale, sulla sinistra un attaccatissimo Emilio Fede che comunque sghignazza, un inizio strabiliante con un Benigni folle più che mai che spazia da Lele Mora a D'Alema, da Prodi a Vespa, dalla Finanziaria alle Pensioni, poi la Moratti, Buttiglione, Milano e la storia d'Italia, il pubblico salutato dopo aver ironicamente nominato gli spalti Quartoggiaro, Abbiategrasso, Sesto San Giovanni e "quelli con reddito maggiore a 70.000 euro" delle prime file :)...un po' di sano antiberlusconismo tra un discorso e l'altro ed ecco che senza fermarsi un attimo arriva, prima di terminare ben due ore e mezza di spettacolo, alla Divina... e non c'è tempo se non per il quinto canto, Paolo e Francesca prima spiegati e narrati, poi recitati a voce bassa e luce rossa... e l'Amore, che trionfa e governa tutto, l'Amore per cui vale la pena di vivere, l'Amore, assoluto, carnale e spirituale, perché "anima e corpo sono un'unica cosa"...
Affrettatevi, perché non vi conviene aspettare altri 12 anni prima di rivederlo a Milano in tutto il suo contagiosissimo pathos.
è uno scazzo. essere arrivati al primo marzo e aver dato un solo esame. il primo e unico dell'anno, per ora. ma è il sistema, o forse sono io, fatto sta che più di questo non son riuscita a fare.
ho un'ambizione che mi lacera, gli ho detto. mi ha risposto che mi farà male, se non guarisco in fretta. eppure è questa ambizione che mi rende quella che sono, senza non sarei arrivata fin qua.
non credo di averlo convinto, però.
è bello quando si dà un esame, perché è l'unico momento in cui ci si riesce a sentire vuoti e pieni contemporaneamente. vuoti perché hai dato tutto e improvvisamente non ti rimane più niente. pieni perché ci si sente finalmente liberi, tutto quanto hai dato ti torna esattamente in libertà.
sono talmente carica che mi metterei quasi a studiare per il prossimo esame già stanotte -ehi, calmi, ho detto quasi!- ma in fondo sento anche quel retrogusto, la verità è che c'è quella malinconia sottile che non riesco a grattar via. non so perché, in fondo non ne ho ragioni, ma c'è sempre qualcosa che mi manca. vorrei tanto tenere in mano il tutto per una volta, vorrei averlo in pugno, avere la totalità nelle mani, sentirne la pienezza. anche solo per un istante. quel senso di completezza che mi sfugge sempre, ma porca p.
ma forse sono solo una paranoica. una paranoica molto fortunata, dopotutto.
buonanotte :)



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