EverythingUalways wanted2know bout Ra'..

..but were afraid 2 ask

giovedì, 03 novembre 2005


arte grafica che riproduce la scritta araba "Allah"
ricordo che si legge da dx a sx

stamattina ero in centro, al palalido o come cavolo si chiama, quello in zona lotto, dove ogni anno i musulmani di milano celebrano la fine del ramadan con una preghiera collettiva. ho un sacco di ricordi legati a questo giorno, soprattutto di quand'ero più piccola. la mattina del primo giorno dopo il ramadan era bellissimo, ci si alzava presto ed era un piacere riprendere a fare la solita colazione che da un mese mancava, poi c'erano i dolci fatti in casa della ricorrenza ("kahk el Aid"), quelli che mamma assieme alle zie preparava nei giorni precedenti, i biscottoni con ripieno di datteri o malban, con un sacco di zucchero a velo sopra, e quelli friabili al cioccolato, con o senza noccioline, buonissimi... e poi ci si vestiva coll'abito nuovo e si portava dietro il velo (perché io non lo porto, ma nella preghiera o entrando in un luogo sacro lo si indossa sempre) e un tappetino su cui pregare. era bello perché era una di quelle poche mattine in cui si era tutti assieme, papà non andava al lavoro, la scuola la si bigiava ufficialmente e allegramente (perché non è festività riconosciuta giustamente), insomma per una mattina si faceva colazione assieme e non ci si disperdeva ciascuno per la propria giornata. a quel punto mamma faceva un po' di casino, perché si era sempre e comunque in ritardo (non ho mai capito il perché...), allora si scendeva velocemente e si andava in piazza maciachini, o al palalido, o ovunque ci fosse un ampio spiazzo che il comune di milano concedeva in prestito ai musulmani dove poter eseguire la preghiera collettiva.

che aria di festa. erano tutti allegri, gli zii ci regalavano i soldini e puntualmente si andava a pranzo tutti fuori. e il momento della preghiera era magico. donne da una parte, uomini dall'altra, era curioso osservare cosa produceva questa divisione forzata... era bello vedere le donne entrare nell'area femminile, salutarsi calorosamente, pregare tutte assieme dietro la guida dell'Imam in area maschile, e poi uscire e incontrarsi a metà con gli uomini. la cosa più bella il giorno dell'Aid è l'incontro. Impossibile che mio padre non beccasse un vecchio amico egiziano dei tempi del '70, o mia madre una delle sue amiche del centro, persino io facevo i miei grandi incontri là!! c'era anche quel ragazzino che mi piaceva tanto e che aspettavo puntualmente di vedere una volta l'anno...che ridere :) . e poi c'erano gli amici delle scuole arabe che avevo conosciuto da piccola al centro islamico e che ormai non frequentavo più (per via della distanza, abitando in provincia, e del poco tempo libero per poter continuare gli studi di lingua araba..). praticamente dopo la preghiera si sostava almeno un paio d'ore parlocchiando, facendosi gli auguri, comprando libri, bevande e cibarie orientali, tappetini o veli per le donne e tutto ciò che poteva servire a un musulmano in un'occasione del genere...

E poi c'erano i giornalisti. i fotografi. o ancora meglio le fotografe camuffate da donne arabe col velo che si intrufolavano dappertutto. belle, con i loro occhi chiari, i jeans stretti e i veli improvvisati. buffe ma belle. insomma la stampa, quella che poi ti mandava in onda sul tg la sera stessa, con mille commenti su quanti eravamo, su quello che facevamo, su come festeggiavamo...ed era strano rivedere quella folla alla tv, era piacevole vedere così tanta gente riunita da qualcosa di immensamente grande come la fede. e poi finalmente un'occasione di vedere altri musulmani, perché a scuola non mi accadeva, e per una volta riuniti in un enorme prato (perché il ramadan anni fa capitava di primavera..) a pregare assieme lo stesso Dio.

anche oggi era così. ma ho una consapevolezza diversa. è incredibile quanti siano oggi i musulmani di milano, svariate razze e colori, dall'africano all'albanese, dall'indiano al marocchino. persino qualche italiano. mi sono sempre chiesta perché non potessimo incontrarci tutti quanti in una grande e spaziosa moschea, tappezzata a dovere (per non doversi portare sempre dietro quei tappetini..), con un enorme spiazzo all'esterno dove potersi radunare magari. le moschee sono belle, anche esteticamente, non rovinerebbero milano. e non c'è nulla da aver paura, una moschea è semplicemente un luogo di culto. ne ho bisogno. mi manca un posto così. non posso mica andare in egitto ogni venerdì! sì, c'è una minuscola moschea a milano2, ma è lontana e conterrà al massimo un centinaio di persone... perché non danno la possibilità ai musulmani più moderati di costruirsene una in un posto qualsiasi della città? non troppo inculato magari, di certo mica in zone centrali o troppo importanti per la comunità italiana milanese, ma soltanto una qualunque zona ragionevolmente raggiungibile...

ad alessandria d'egitto a due passi da casa mia c'è una via che amo percorrere. ci sono due edifici enormi in questa via, e sono entrambi bellissimi. si affacciano uno di fronte all'altro, e a pochi metri il mare. la gente s'incontra a metà fra i due. si saluta, si abbraccia, si scambia qualche confidenza, poi si divide. chi entra da una parte, e chi dall'altra.

sono una chiesa e una moschea. entrambe splendide, entrambe gloriose. entrambe indispensabili. una di fronte all'altra. in un armonioso incontro.

Postato da: bellabambina a 21:11 | | commenti (6) |


Commenti
#1    04 Novembre 2005 - 18:17
 
al di là del discorso prettamente religioso che non ho la minima intenzione di sfiorare dato che mi sono rotto le palle tanto tempo fa, concordo in pieno sul fatto che dovrebbe esser data la possibilità un pò a tutti di professare il proprio credo (sempre in maniera moderata, ovviamente) agevolmente.
Ma a parte tutto, non appena hai nominato Alessandria d'Egitto e quelle poche altre parole che la seguono nel post, mi hai messo addosso una voglia di partire che non hai idea.
Sono malato.
Devo muovermi da qui. Cazzo mi atrofizzo.
E che palle sti tappetini.
L'incontro è un tocco di classe.
Incontriamoci! (e poi, magari, DOPO, potremo parlare di matrimonio;) )
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente shaitan

#2    04 Novembre 2005 - 21:20
 
che aspetti a volare in africa allora?? io ho appuntamento fisso ogni estate... incontriamoci là, una volta di queste.
appuntamento al porto, dietro Saber, quello dei gelati. tipo il dieci agosto. magari un attimo prima del tramonto, quando c'è ancora luce. indossa una bandana rossa, e porta un bel girasole, li adoro. ti aspetto. non far tardi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bellabambina

#3    05 Novembre 2005 - 00:37
 
Che bello Ra...
hai ragione sta tutto nell'incontro...
Un abbraccio
B@
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente therealfanofu2

#4    05 Novembre 2005 - 08:57
 
ciao rasca!!!breve post per "festeggiare" la fine di questo vostro mese così importante...forse sono troppo "MEDIATORE LINGUISTICO E CULTURALE", ma credo proprio che, vista la presenza sempre più importante di mussulmani, sarebbe necessaria una moschea a milano.
non possiamo parlare di multiculturalità della nostra città solo in merito ai ristoranti africani o a via Paolo Sarpi! Multiculturale è accogliere gli immigrati e farli sentire a casa, pur nel rispetto della nostra cara cultura italiana. i francesi direbbero: IL FAUT SE MELANGER...
ti voglio bene
simona
utente anonimo

#5    05 Novembre 2005 - 09:00
 
ci vediamo sabato??dai non mi paccare anche stavolta...e scusa per giovedi!!!il fatto è che devo ricaricare le pile, come hai detto tu sono 4 mesi che vivo TROPPO intensamente...ora sono stanca!!!ieri sera allle 22 domivo!!!che vecchia
bacio
simona
utente anonimo

#6    05 Gennaio 2008 - 16:26
 
ciao..
è molto bella la descrizione che hai fatto sulla festa complimenti!!!!mi ritrovo pienamente in ciò che hai detto!!dato che anche io sono musulmana
utente anonimo

Commenti

L'ignoranza non ha confini...ogni giorno ho l'impressione di imparare a Vivere un po' di più, ma so bene che questa Vita soltanto non mi basterà...

My life's soundtrack

Un antipasto di ballate harperiane introducono un primo gustoso di rock energetico servito dagli acuti piccanti di Steven Tyler fino al brit pop più croccante dei fratelli Gallagher. E' la carica giusta per immergersi in un secondo sballoso di hip hop furioso condito con dell' r'n'b caffelatte al femminile e dell'esotico raï, del moderno rap danese e una spruzzata di merengue ad addolcire il tutto. Qualche nota prog-metal accompagna un dessert di bachate spensierate che chiudono generosamente, assieme a del cremoso jazz notturno, un pasto degno della somma stella d'oriente Omm Kalthoum

Iqra be'esm rabbuka..

Sotto le coperte: la trilogia di Mahfuz
Alla toilette: i Peanuts e Mafalda
In auto: i thrillers di Sue Grafton
In metro: le peripezie di Benni
In treno: le rime di W.Blake
A lezione: i pezzi di Internazionale
Durante le pause di Vita: il Corano
Sotto Natale: i rompicapi di Agatha
Prima di dormire: l'aura magica di Baricco
In viaggio: le lettere di Terzani
In sala attesa: il mondo impossibile di Roald Dahl
Al parco: la Straniera di Tawfik
Prima di incazzarmi: le bestialità della Fallaci
Nella Vita: le pagine di Randina

The story so far

oggi
settembre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005

Da qualche parte Esisto

Utente: bellabambina

utenti online

Conta-spie

spiato *loading* volte

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Credits

template: by Myself:)
picture: it's me
hosting: Splinder