EverythingUalways wanted2know bout Ra'..
..but were afraid 2 ask
Ok, ho appurato che non ho mai tempo di fare un post decente… Ma ho anche voglia di raccontarvi di questo Egitto così magico e contradditorio. Perciò cercherò di cavarmela così, con un breve sunto di questi giorni e qualche immagine postata a fatica...:
27 Agosto: siamo agli sgoccioli. Perché ogni volta che inizio ad ambientarmi e a ritrovare un po’ di me stessa, succede che devo andarmene?
La settimana di mare: questa volta abbiamo scelto un villaggio vicino a Marina, “Petrobeach”, di proprietà di un gruppo di ricchi petrolieri arabi…l’idea mi disgustava, ma ammetto che il posto era carino, il mare ottimo come al solito, i turisti per lo più di provenienza dei paesi del golfo …Se avessi un mucchio di quattrini investirei qui in un locale per il divertimento dei giovani, qualcosa di ispirazione occidentale, ma con il rispetto delle tradizioni arabe…Ad Alessandria funziona così: che se vendi alcolici, il locale automaticamente raccoglie il puttanaio. Il cairo è già diverso, è una metropoli, c’è persino un sito, www.yallabina.com, che indica i locali più In. Ma Alessandria è ancora tremendamente provinciale. Se vendi alcolici, ti ritrovi una clientela di giovani arabi viziati di ricche famiglie venuti in vacanza in Egitto –che in questo senso ha un po’ il ruolo della libera Olanda per gli europei- e con loro una clientela di lussuose prostitute camuffate. Camuffate perché fuori il locale non le diresti mai tali! Una delle serate petrobeachiane l’abbiamo trascorsa nella vicinissima Marina, ovvero la ForteDeiMarmi egiziana… nel locale dove eravamo, una costosissima location consistente di una spiaggia bianca, palme, enormi pouffes di pelle nera, un’enorme piscina illuminata e un ottimo servizio, c’erano persino i vip della tv e del calcio egiziani…Il tutto al modico prezzo di 60 sterline egiziane, che non fanno una pizza in euro…
Il Cairo: magico, notturno, furbetto, pericoloso. Io e Randa abbiamo trascorso qualche giorno nella capitale e ammetto di dover ritirare tutto quanto pensato prima di quel giorno in merito alla grande città. Il Cairo è talmente diverso, cavoli.. Non ha niente a che vedere con le metropoli a cui sono abituata, forse anche per il senso di militarismo che la caratterizza e che non l'ha mai abbandonata dal giorno della rivoluzione e dalle guerre arabo-israeliane…soldati dappertutto, jeep dell’esercito parcheggiate ad ogni angolo, aree sorvegliate riservate alle forze armate… e poi un’esaltazione del presidente della “repubblica” che mi ha lasciata di stucco, poster giganti disseminati ovunque come fosse un dittatore (come FOSSE!), chissà quanto denaro statale sprecato in pubblicità –se questo sito fosse in lingua araba, a quest’ora avrei le forze dell’ordine in casa probabilmente..- . Il Cairo è una città immensa, più ricca, più organizzata, in molti locali si respira quell’aria di multietnicità tipica del secolo scorso, tipica dell’Egitto colonia, quando c’erano gli inglesi che la notte abbandonavano il ruolo di occupanti per assumere quello di turisti alle prese con intraprendenti danzatrici del ventre e musiche coinvolgenti. In questi locali è ammesso bere alcolici, la frequentazione è costituita per la maggior parte da cristiani o laici, ma anche da parecchi musulmani, e poi soprattutto da moltissimi europei, americani, australiani… Tutti alle prese con quel movimento del ventre che ancora non sono riuscita ad afferrare del tutto! Al Cairo c’è più libertà, diciamo. Ma il Cairo è anche Storia, Arte, Architettura..nei giorni in cui eravamo là abbiamo assistito allo smantellamento del colossale monumento di Ramses che le autorità hanno deciso di spostare dalla piazza della stazione (Mahattet Ramses) ad un altrove ancora incerto in cui sorgerà un piccolo museo. Un po’ come se spostassero il Duomo da Piazza del Duomo per intenderci…(mi piace questo mio ab-uso del termine “autorità”…e chi ha orecchie per intendere, intenda)
Quelle piccole particelle in moto: grazie ad una serie di contatti recuperati nel mio viaggio viennese di giugno, mi sono intrufolata nel complesso di edifici dell’autorità egiziana per l’energia atomica (dove un tipo simpatico mi ha fatto un ripasso di strumenti di rilevazione radioprotezionistica -filmbadge, dosimetri personali, contatore digitale di radiazioni..campi campi ma dove sei??- ). Emad, il professore di fisica di Ain Shams ovvero la seconda università del cairo, mi ha fatto da guida nel laboratorio di fisica dello stato solido e fisica nucleare. Mi ha mostrato gli strumenti di positronica che ho utilizzato anch’io a Como nella tesina, è stato come un ripasso, anche se è stato comico vedere come se la cavano per risolvere qualsiasi problema pratico incontrino nelle prove (stracci arrotolati per impedire fuoriuscite di azoto liquido nel raffreddamento dei rivelatori, materiale radioattivo schermato alla bella e buona e rilegato in un angolo della stanza… e poi, udite udite, i professori fanno la colletta per la manutenzione dell’impianto di climatizzazione dei laboratori!!… Ma dove vanno a finire i soldi del Ministero dell’Istruzione, mi chiedo??…). Sono rimasta un po’ impressionata dall’idea di abbandono che si respirava nelle aule dove si tengono le lezioni pratiche di fisica.. l’ennesima testimonianza di un’autorità statale fallimentare…
Le tradizioni: Katry si è sposata e si è trasferita in una casa tutta sua…ancora mi pare strano…Ka alla fine ha assorbito la cultura italiana un po’ come me, ma era perfetta a vedersi la notte del matrimonio celebrato in tipico stile arabo… Credo che se mai dovessi sposarmi farei una roba tutta strana, a metà tra queste feste notturne e quelle mattutine all’italiana… "se mai", ho detto…
Intorno: dopo la partenza di papà non riesco più a seguire da sola Aljazeera.. Pà mi faceva da traduttore simultaneo, l’arabo del telegiornale mi rimane pur sempre un po’ ostico, e così senza di lui rimango nel mio ghetto... nonostante tutto lui rimane la mia finestra al mondo :)
Ah, e poi, per accontentare i più curiosi di voi:
L’amore: sempre infinitamente irraggiungibile
Gli uomini: bugiardi, codardi, dolci e stupidi
Io: persa. Come al solito non mi ritrovo mai.
VITTORIAAAAAA!!!!!!! 
Nucleare: l'Iran riattiva la centrale di Isfahan (Panico per gli Stati Uniti, neh?)

la centrale nucleare
l'intero complesso industriale di Isfahan
Avrete letto o sentito la notizia di quest'oggi.
navigando nei siti d'informazione mi sono accorta che se ne parlava gia' da qualche giorno (essere in vacanza e' quasi come essere fuori dal mondo..anche se in realta' ci si sguazza sempre dentro, anche troppo..)
riporto parole d'altri tempi, ma capirete che c'azzeccano alla grande:
"Non vedo altro modo di uscire dalle attuali condizioni se non quello di una lungimirante, onesta e coraggiosa politica
che si prefigga lo scopo di ristabilire la sicurezza su basi internazionali. Speriamo che si trovino uomini, in numero sufficiente e dotati di forza morale, che guidino la nazione su questo cammino fino a quando le circostanze esterne imporranno ad essa una funzione di guida. Allora, i problemi cesseranno di esistere.."
"..Non dico che gli Stati Uniti non dovrebbero costruire e creare dei depositi di bombe atomiche, in quanto io credo
che sia giusto agire cosí; io debbo essere in grado di distogliere un'altra nazione dal proposito di condurre un attacco atomico quando anch'essa possieda la bomba. Ma quello di scoraggiare dovrebbe essere l'unico scopo dei depositi di bombe. Allo stesso modo io credo che le Nazioni Unite dovrebbero possedere la bomba atomica una volta che
disponessero di un proprio esercito e di proprie armi. Ma anche esse dovrebbero possedere la bomba solo allo scopo
di scoraggiare un aggressore oppure delle nazioni ribelli, dallo scatenare un attacco atomico. Esse non dovrebbero
usare la bomba atomica di propria iniziativa piú di quanto non dovrebbero farlo gli Stati Uniti o una qualsiasi altra
potenza."
da "Pensieri degli anni difficili" - Albert Einstein
che figo quest'uomo. il pezzo e' in difetto solo quando parla di Nazioni Unite, li' ci starebbe meglio "l'intero mondo restante". perche' ogni paese dovrebbe avere il diritto di difendersi, che esso faccia parte delle Nazioni Unite o meno.. senza distinzioni. e cosi' l'Iran.
Attualmente i principali paesi che DICHIARANO di possedere armi atomiche sono: Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India e Israele. Per quanto riguarda invece l'energia nucleare in generale, sono circa 438 i reattori nucleari attivi nel mondo. I paesi con maggiore presenza di reattori nucleari sono USA (104), Francia (59)e Giappone (53).Il nucleare e' il responsabile di circa il 16% della fornitura globale d'energia. Il caso strabiliante della francia non trova eguali, quasi l'80% dell'energia e' di origine nucleare, la percentuale degli stati uniti invece si aggira intorno al 20%, dato molto curioso...una percentuale cosi' bassa eppure un interesse cosi' alto nei confronti di questa energia...
pensate, meditate. ma ditemi perche' l'Iran dovrebbe evitare la ripresa delle attività nell'impianto di Isfahan. Per di piu' il tutto sotto la supervisione dell'Aiea, l'Agenzia internazionale dell'energia atomica. Solo perche' e' una repubblica islamica?
"La nazione iraniana non sopporterà la discriminazione per cui paesi che godono di privilegi politici, scientifici e tecnologici vogliono privare di questo altri paesi". non giudico la persona, non conosco l'operato e il passato del neo presidente Mahmud Ahmadinejad, ma non posso che essere d'accordo con queste parole. e nonostante cio', trovo comunque necessaria la supervisione dell'Aiea su qualunque forma di sviluppo nucleare in QUALUNQUE paese del mondo, dagli Stati Uniti al Pakistan, dalla Russia a Israele, nessuno escluso.
dovrei essere un po' preoccupata per il futuro del nucleare, perche' non sono in progetto nuove centrali e in Italia la situazione e' tragica da parecchi anni, a causa di quel famoso referendum... ma pensavo che al massimo se mi vogliono ma ne vado in Asia, dove sono attualmente in cantiere almeno 15 nuove centrali nucleari (Cina, Corea del Sud, India e Taiwan..giusto l'imbarazzo della scelta..).
imparo il cinese e poi scappo :)
Il mio blog sta impazzendo, le immagini se ne vanno e vengono come vogliono, la tesina mi sta facendo sclerare, ma tra una ricerca e l'altra ho risposto così a una blogger che mi accusava di sbagliare volendo tacere di fronte a london attack...
(dal blog di marina-sbrinz)
..guarda, parli proprio alla persona sbagliata. no no, non mi faccio certo problemi a inimicarmi la gente o a farmi odiare per le opinioni scomode che la mia diversità mi spinge a portare avanti, mi son sempre battuta per quello che ho creduto giusto, litigando anche con con sconosciuti se questo serviva a rendere giustizia a un fatto, un evento, una notizia. vado sempre a votare, dando voce alle mie convinzioni che, seppur piccole, sono frutto di riflessioni basate sui fatti che ci circondano e sul mio personalissimo modo di vedere la vita, e non lasciate certo in balia di questo o quell'altro vento. Non guardo i tg alla tv, perché è quasi tutta spazzatura, ascolto le radio, leggo o surfo tra i siti d'informazione più audaci, e per mia fortuna conosco l'arabo, così i terroristi e gli sceicchi cattivi cattivi li guardo anche da un altro punto di vista, e non solo quello della BBC...il mio blog ce l'ho, ma non mi sento certo all'altezza di scrivere melodrammi su come va il mondo, e poi cosa vuol dire, che ipocrita sarei a voler fermare tutto e scandalizzarmi in maniera indecente per l'attacco a londra quando dovrei postare almeno tutti i giorni sui tremila conflitti del mondo di cui però non si parla?? e perché non se ne parla?(oggi è guerra in aceh,afghanistan,algeria,burundi,cecenia,colombia,congo,costa d'avorio, eritrea,etiopia,filippine,haiti,iraq,palestina,kashmir,kurdistan,liberia,
nepal,nigeria,somalia,srilanka,sudan,uguanda...ma no, dimenticavo, oggi ci frega solo di londra).
Ah, non dico certo di non far nulla. Anzi, io dal mio piccolo ci provo, ed è giusto che ognuno di noi lo faccia. Anche se mi sto convincendo col tempo che tutto questo non basta, e non basterà...
vedi, stiamo già sprecando troppo tempo a parlare e a quest'ora dovremmo agire..
ecco perché ho bisogno di tacere. In questo periodo un po' frenetico della mia insulsissima e modestissima vita, rischierei di dire solo cazzate, e non vorrei aumentare il livello di merda in cui stiamo già affogando...
lascio a voi più sapienti le redini di questo mondo.



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