EverythingUalways wanted2know bout Ra'..

..but were afraid 2 ask

domenica, 27 agosto 2006

Ok, ho appurato che non ho mai tempo di fare un post decente… Ma ho anche voglia di raccontarvi di questo Egitto così magico e contradditorio. Perciò cercherò di cavarmela così, con un breve sunto di questi giorni e qualche immagine postata a fatica...:

 

27 Agosto: siamo agli sgoccioli. Perché ogni volta che inizio ad ambientarmi e a ritrovare un po’ di me stessa, succede che devo andarmene?

 

La settimana di mare: questa volta abbiamo scelto un villaggio vicino a Marina, “Petrobeach”, di proprietà di un gruppo di ricchi petrolieri arabi…l’idea mi disgustava, ma ammetto che il posto era carino, il mare ottimo come al solito, i turisti per lo più di provenienza dei paesi del golfo …Se avessi un mucchio di quattrini investirei qui in un locale per il divertimento dei giovani, qualcosa di ispirazione occidentale, ma con il rispetto delle tradizioni arabe…Ad Alessandria funziona così: che se vendi alcolici, il locale automaticamente raccoglie il puttanaio. Il cairo è già diverso, è una metropoli, c’è persino un sito, www.yallabina.com, che indica i locali più In. Ma Alessandria è ancora tremendamente provinciale. Se vendi alcolici, ti ritrovi una clientela di giovani arabi viziati di ricche famiglie venuti in vacanza in Egitto –che in questo senso ha un po’ il ruolo della libera Olanda per gli europei- e con loro una clientela di lussuose prostitute camuffate. Camuffate perché fuori il locale non le diresti mai tali! Una delle serate petrobeachiane l’abbiamo trascorsa nella vicinissima Marina, ovvero la ForteDeiMarmi egiziana… nel locale dove eravamo, una costosissima location consistente di una spiaggia bianca, palme, enormi pouffes di pelle nera, un’enorme piscina illuminata e un ottimo servizio, c’erano persino i vip della tv e del calcio egiziani…Il tutto al modico prezzo di 60 sterline egiziane, che non fanno una pizza in euro…

 

Il Cairo: magico, notturno, furbetto, pericoloso. Io e Randa abbiamo trascorso qualche giorno nella capitale e ammetto di dover ritirare tutto quanto pensato prima di quel giorno in merito alla grande città. Il Cairo è talmente diverso, cavoli.. Non ha niente a che vedere con le metropoli a cui sono abituata, forse anche per il senso di militarismo che la caratterizza e che non l'ha mai abbandonata dal giorno della rivoluzione e dalle guerre arabo-israeliane…soldati dappertutto, jeep dell’esercito parcheggiate ad ogni angolo, aree sorvegliate riservate alle forze armate… e poi un’esaltazione del presidente della “repubblica” che mi ha lasciata di stucco, poster giganti disseminati ovunque come fosse un dittatore (come FOSSE!), chissà quanto denaro statale sprecato in pubblicità –se questo sito fosse in lingua araba, a quest’ora avrei le forze dell’ordine in casa probabilmente..- . Il Cairo è una città immensa, più ricca, più organizzata, in molti locali si respira quell’aria di multietnicità tipica del secolo scorso, tipica dell’Egitto colonia, quando c’erano gli inglesi che la notte abbandonavano il ruolo di occupanti per assumere quello di turisti alle prese con intraprendenti danzatrici del ventre e musiche coinvolgenti. In questi locali è ammesso bere alcolici, la frequentazione è costituita per la maggior parte da cristiani o laici, ma anche da  parecchi musulmani, e poi soprattutto da moltissimi europei, americani, australiani… Tutti alle prese con quel movimento del ventre che ancora non sono riuscita ad afferrare del tutto! Al Cairo c’è più libertà, diciamo. Ma il Cairo è anche Storia, Arte, Architettura..nei giorni in cui eravamo là abbiamo assistito allo smantellamento del colossale monumento di Ramses che le autorità hanno deciso di spostare dalla piazza della stazione (Mahattet Ramses) ad un altrove ancora incerto in cui sorgerà un piccolo museo. Un po’ come se spostassero il Duomo da Piazza del Duomo per intenderci…(mi piace questo mio ab-uso del termine “autorità”…e chi ha orecchie per intendere, intenda)

 

 

Khan El Khalili   Il nilo   Quel figo del cantante dei Sahra   Moschea

  

 

Mashrabeya   Khan El Khalili   Khan El Khalili   Ramses

 

Quelle piccole particelle in moto: grazie ad una serie di contatti recuperati nel mio viaggio viennese di giugno, mi sono intrufolata nel complesso di edifici dell’autorità egiziana per l’energia atomica (dove un tipo simpatico mi ha fatto un ripasso di strumenti di rilevazione radioprotezionistica -filmbadge, dosimetri personali, contatore digitale di radiazioni..campi campi ma dove sei??- ). Emad, il professore di fisica di Ain Shams ovvero la seconda università del cairo, mi ha fatto da guida nel laboratorio di fisica dello stato solido e fisica nucleare. Mi ha mostrato gli strumenti di positronica che ho utilizzato anch’io a Como nella tesina, è stato come un ripasso, anche se è stato comico vedere come se la cavano per risolvere qualsiasi problema pratico incontrino nelle prove (stracci arrotolati per impedire fuoriuscite di azoto liquido nel raffreddamento dei rivelatori, materiale radioattivo schermato alla bella e buona e rilegato in un angolo della stanza… e poi, udite udite, i professori fanno la colletta per la manutenzione dell’impianto di climatizzazione dei laboratori!!… Ma dove vanno a finire i soldi del Ministero dell’Istruzione, mi chiedo??…). Sono rimasta un po’ impressionata dall’idea di abbandono che si respirava nelle aule dove si tengono le lezioni pratiche di fisica.. l’ennesima testimonianza di un’autorità statale fallimentare…

 

 

Eserciziari degli studenti    FaiDaTe    Azoto Liquido    Laboratori di Fisica del biennio

 

 

Le tradizioni: Katry si è sposata e si è trasferita in una casa tutta sua…ancora mi pare strano…Ka alla fine ha assorbito la cultura italiana un po’ come me, ma era perfetta a vedersi la notte del matrimonio celebrato in tipico stile arabo… Credo che se mai dovessi sposarmi farei una roba tutta strana, a metà tra queste feste notturne e quelle mattutine all’italiana… "se mai", ho detto…

 

Intorno: dopo la partenza di papà non riesco più a seguire da sola Aljazeera.. Pà mi faceva da traduttore simultaneo, l’arabo del telegiornale mi rimane pur sempre un po’ ostico, e così senza di lui rimango nel mio ghetto... nonostante tutto lui rimane la mia finestra al mondo :)

 

Ah, e poi, per accontentare i più curiosi di voi:

 

L’amore: sempre infinitamente irraggiungibile

Gli uomini: bugiardi, codardi, dolci e stupidi

Io: persa. Come al solito non mi ritrovo mai.

Postato da: bellabambina a 00:32 | | commenti (9) |
viaggi, politica, scienza, estate

sabato, 06 agosto 2005

Eskendereia :)

eccomi, finalmente son qua..


sahel el shemaly, costa nord-ovest (Egitto)

fa un caldo bestia quaggiu'. all'aeroporto controlli modesti, la piaga e' stata l'attesa dei bagagli, passati attraverso un minuzioso controllo elettronico e talvolta manuale..

la gente e' tranquilla. ma quasi tutti si risparmiano il viaggio a sharm. preferiscono tutti posti piu' al riparo, da alessandria a matrouh un villaggio qualsiasi diventa la meta ideale per i bagni d'agosto. eslem e' un figo invece. lui ci lavorava a sharm, l'ultimo mese pero' era ad Alessandria, al "sicuro"...che strano. si sente una merda perche' non era li' quando e' accaduto, anche se dice che sarebbe stato peggio, vedere tutti quei posti e le persone con cui ha convissuto per piu' di un anno in quella situazione di malessere. Sharm per lui e' un piccolo paradiso, finito il lavoro in un negozio di abbigliamento, a notte tarda, era solito farsi una passeggiatina per il mercato vecchio, o sul lungomare a salutare i clienti abituali e gli amici.

si', proprio li', a quell'ora. lui poteva essere esattamente la'...

e non c'era. ma a fine mese ci torna. saluta gli amici e i colleghi, porta vie le ultime cose, si fa un giro. voglio andare con lui.

mia madre ha caga. non capisco assolutamente cosa ci sia da aver paura. dal momento che NON SAI, cosa temi? puo' succedere comunque, dovunque, a chiunque. quindi?


furgoncini e venditori ambulanti lungo la strada per matrouh

dicono che l'attacco era diretto agli egiziani, non agli italiani. effettivamente non hanno colpito l'hilton di sharm o l'aeroporto per dire.. ma sono andati a beccare i posti in cui avrebbero trovato sicuramente piu' egiziani...come il mercato vecchio, o uno degli hotel piu' frequentati dagli arabi...

insomma, alla fine si e' deciso di andare a trovare qualche posticino tranquillo per la villeggiatura estiva ad ovest di alessandria...


moschea tra le palme

lunedi' percio' lasciamo la citta' e ci spostiamo. meglio cosi' in ogni caso. non reggo gia' piu' visite al parentado ed escursioni urbane. ho voglia di mare, di spiaggia.

anche se adoro alessandria.

e poi ha un nome cosi' bello... alessandria, da Alessandro Magno..alessandro...

:p

Postato da: bellabambina a 14:45 | | commenti (4) |
viaggi, estate, guerre

martedì, 21 giugno 2005

Ok, ci riprovo...

ginevra di notte

immagine di ginevra poco dopo il tramonto
(la foto è un po' vecchia, ma ieri sera era veramente cosi..)

Non so perché lo sto facendo. Nel momento stesso in cui quella notte cazzuta ho perso metà template mi son detta: 'prometto solennemente che se non riesco a recuperare il codice, ho chiuso per sempre coi blogs'.

Poi mi sono disperata per mezz'ora. Ho sputato ingiurie di ogni tipo, ho mandato a quel paese la tesina aperta sull'altro file word, e ho lottato con tutte le armi informatiche a mia disposizione per cercare di salvare il salvabile. Ma ho solo peggiorato le cose. L'incazzatura e la consapevolezza di essere una blogger fallita hanno prevalso in me, cosi sono andata su splinder e con un semplice click ho UCCISO il mio blog.

Nel momento stesso non mi sono pentita. Ho provato sollievo anzi. Come cancellare un enorme errore, o pulir via una macchia fastidiosa. Il che è forse assurdo, non lo so. Pochi minuti prima del delitto avevo postato un bel messaggio, lungo e interessante, per la prima volta ero andata un po' a fondo facendo considerazioni piu' personali del solito. E ne ero soddisfatta. Forse era per quello. O perché avevo preso l'abitudine finalmente di osservare delle scadenze, di postare quasi quotidianamente, o semplicemente perché a un certo punto ci si affeziona e anche il piu' piccolo e insulso messaggio sul blog diventa parte di noi, di quello che abbiamo dentro e condividiamo nella rete.

Poi è entrata in scena mia sorella. Mi ha detto che sembravo Lucia, Lucia del Manzoni, che facevo ridere i polli e che dovevo piantarla di far la scenata napoletana e tirar su un'inutile tragedia, e che le promesse fatte cosi', come Lucia quando prigioniera dell'Innominato chiedendo aiuto al suo Signore promettendo in cambio di non sposare il suo amato, non valgono. Sono promesse strappate alla disperazione che non hanno alcun valore.

Mah...non è che sia proprio d'accordo... pero' ormai ci sono. Sono di nuovo qua. Ho due ore di assoluta libertà stamattina, e persino un pc fichissimo con la connessione velocissima e gratuiticissima, sono nientemeno che a Ginevra (ho accompagnato la mia socia all'ICC per il Toefl!), e dopo aver checkato le mails, sono andata su splinder...si, giusto cosi per dare un'occhiata...

Eh eh..ed ecco com'è finita...

Dai Marina, io ci sono di nuovo. Vediamo ora che succede :) 

 

 

 

 

 

 

Baci 

 

 

 

Postato da: bellabambina a 10:11 | | commenti (1) |
pensieri, viaggi

L'ignoranza non ha confini...ogni giorno ho l'impressione di imparare a Vivere un po' di più, ma so bene che questa Vita soltanto non mi basterà...

My life's soundtrack

Un antipasto di ballate harperiane introducono un primo gustoso di rock energetico servito dagli acuti piccanti di Steven Tyler fino al brit pop più croccante dei fratelli Gallagher. E' la carica giusta per immergersi in un secondo sballoso di hip hop furioso condito con dell' r'n'b caffelatte al femminile e dell'esotico raï, del moderno rap danese e una spruzzata di merengue ad addolcire il tutto. Qualche nota prog-metal accompagna un dessert di bachate spensierate che chiudono generosamente, assieme a del cremoso jazz notturno, un pasto degno della somma stella d'oriente Omm Kalthoum

Iqra be'esm rabbuka..

Sotto le coperte: la trilogia di Mahfuz
Alla toilette: i Peanuts e Mafalda
In auto: i thrillers di Sue Grafton
In metro: le peripezie di Benni
In treno: le rime di W.Blake
A lezione: i pezzi di Internazionale
Durante le pause di Vita: il Corano
Sotto Natale: i rompicapi di Agatha
Prima di dormire: l'aura magica di Baricco
In viaggio: le lettere di Terzani
In sala attesa: il mondo impossibile di Roald Dahl
Al parco: la Straniera di Tawfik
Prima di incazzarmi: le bestialità della Fallaci
Nella Vita: le pagine di Randina

The story so far

oggi
settembre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005

Da qualche parte Esisto

Utente: bellabambina

utenti online

Conta-spie

spiato *loading* volte

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Credits

template: by Myself:)
picture: it's me
hosting: Splinder